“Il concetto di “partecipazione” cittadina della Giunta Tartabini!”

Nel corso dell’assemblea pubblica promossa venerdì 8 novembre dal comitato “No alla ciclovia dentro Porto Potenza”, per rispondere alle critiche sulla mancata condivisione con la cittadinanza del progetto della Ciclovia Adriatica il Vicesindaco G. Casciotti ha ben spiegato l’idea che la Giunta ha della partecipazione cittadina nella formazione delle decisioni amministrative locali.

Poiché il cittadino non può avere una visione generale dell’interesse pubblico del nostro comune, ma pensa invece esclusivamente ai propri interessi, questa la tesi di Casciotti, è controproducente ascoltare i cittadini in quanto questi non aiuterebbero a guardare al bene comune.

Coerentemente con questa impostazione, dalla stesura del primo progetto definitivo del tratto della Ciclovia Adriatica che interessa Porto Potenza Picena approvato dalla Giunta Tartabini in data 20 marzo 2018 ad oggi, la Giunta comunale non ha mai promosso un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza delle sue intenzioni, né tanto meno per ascoltare le opinioni dei residenti interessati. Lo ha fatto il nostro gruppo consiliare mostrando pubblicamente in Piazzetta Verde giovedì 04 Luglio 2019 il progetto definitivo approvato, lo ha fatto il comitato per il “No alla ciclovia dentro Porto Potenza” venerdì 8 novembre presso la sede della Pro Loco, non lo ha fatto la Giunta comunale.

Per il Vicesindaco G. Casciotti non serve ascoltare i cittadini prima di definire nel merito i progetti esecutivi, in fondo questi si sono espressi alle elezioni su chi deve prendere queste decisioni ed il loro compito finisce lì… però, per rasserenare tutti i partecipanti compresi anche quelli più critici, il Vicesindaco ci ha tenuto ad impegnarsi, non appena sarà tutto pronto, ad organizzare una bella assemblea pubblica per presentare il progetto nei dettagli e chiarire tutti i dubbi.

La nostra visione di come promuovere e sollecitare la partecipazione attiva dei cittadini nelle decisioni amministrative è totalmente opposta!

Non intendiamo spiegare in questo contesto cosa sono l’urbanistica ed il bilancio partecipato, ci limitiamo solamente a dire che i cittadini meritano rispetto e vanno coinvolti: ascoltare prima le loro opinioni aiuta a risolvere per tempo criticità e a riflettere meglio sul da farsi.

Nello specifico la vicenda della Ciclovia Adriatica è emblematica di come l’attuale Amministrazione navighi a vista invece di programmare la propria attività sulla base di una visione complessiva del futuro: infatti in questo caso prima è arrivato il bando, ovvero la possibilità di accedere a finanziamenti europei, e solo successivamente è stato elaborato un progetto per ottenerli!

A nostro avviso, invece, bisogna partire dallo studio dei problemi e delle esigenze della comunità, elaborare delle soluzioni tenute insieme da una visione unitaria, e attraverso il confronto ripetuto con i cittadini tradurre il tutto in progetti concreti: poi, in base ad una coerente scala delle priorità, si stabilisce quali progetti finanziare con risorse proprie e quali riporre in attesa che arrivi il bando su misura. A quel punto si partecipa con un progetto su cui si è già costruito il consenso dei cittadini e che risponde ad effettive esigenze del territorio!

Se la Giunta Tartabini avesse per tempo ascoltato i cittadini non si sarebbe trovata in mezzo alle critiche di forze politiche e residenti a dover fare totale retromarcia (com’era lo slogan elettorale… indietro non si torna?!) rispetto al progetto definitivo approvato nel marzo 2018, con i tempi oramai ristretti per definire le varie modifiche.

Se il Sindaco vuol amministrare senza sentire nessuno può farlo, ma almeno insieme ai suoi assessori ci risparmino in Consiglio comunale le dichiarazioni sull’importanza di non “imporre progetti dall’alto”! Per cortesia, evitiamo almeno il ridicolo…

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