Marabini all’esordio in Consiglio: «Noi un’opposizione costruttiva»


«A noi, i cittadini, hanno affidato il ruolo della minoranza e dell’opposizione e cercheremo in questi 5 anni di svolgerlo con passione, dedizione, studio, rispetto e soprattutto rigore, assumendo il più corretto atteggiamento in base alle situazione: di opposizione e di contrasto, quando si riterrà che le decisione assunte dalla maggioranza non siano corrette, di collaborazione quando il bene comune esige l’unità».

Sono le parole di Edoardo Marabini, candidato sindaco del centrosinistra sconfitto e ora capogruppo di opposizione a Potenza Picena. Nelle prime due sedute del Consiglio comunale è stato formato un unico gruppo tra gli eletti della coalizione – Valeria Meriggi, Valentina Cambugiani, Enrico Garofolo e Matteo Santolini – e questo è il nome scelto: “Progetto civico + Partito Democratico per Potenza Picena”.

«Siamo fermamente convinti – commenta Marabini – che le elezioni non siano solo competizioni che hanno l’unica funzione di stabilire chi vince e chi perde, ma rappresentino lo strumento attraverso il quale i cittadini compiono la propria scelta ed assegnano i ruoli da affidare ai candidati. A chi vince, viene affidato il ruolo di governare e gestire in prima persona l’amministrazione del Paese, con tutti gli oneri e gli onori del caso. A chi perde, viene affidato il ruolo di vigilare, di stimolare azioni, di opporsi, di contrastare, ma anche quello di collaborare per la realizzazione del bene comune».

Durante il primo Consiglio del 17 giugno, il gruppo ha posto in luce alcune questioni, a partire dall’elezione del presidente del Consiglio comunale. «La maggioranza – continua Marabini – si è presentata in Consiglio senza condividere preventivamene né una rosa di nomi, né un nome già individuato. Ha sottoposto al Consiglio la richiesta di votazione del presidente Mirco Braconi, chiedendo alle forze di opposizione una adesione unitaria. La scelta del presidente deve essere condivisa fin dalla sua individuazione, e non imposta, perché rappresenta una figura cardine per il buon funzionamento del Consiglio comunale. Per questo motivo il gruppo ha deciso di astenersi dalla votazione e sollevare formalmente la questione, affinché le forze politiche si impegnino affinché il Consiglio sia realmente il luogo del confronto e di dialogo tra maggioranza e minoranza. Tale atteggiamento è stato accolto dal neo eletto presidente Mirco Braconi come uno stimolo a migliorare la propria azione di garante».

Altra questione sollevata è stata quella relativa alla situazione di fatto del vicesindaco Giulio Casciotti, che è socio di una farmacia privata e contemporaneamente vicesindaco di una amministrazione che è socia unica della farmacia comunale. «Tale situazione – sottolinea il capogruppo d’opposizione – configura una ipotesi di conflitto di interessi apparente o percepito. Abbiamo pertanto chiesto all’amministrazione di porre in essere tutte quelle accortezze per evitare che tale situazione da apparente possa diventare un vero e proprio conflitto di interessi reale. La risposta dell’amministrazione su tale richiesta non vi è stata.

L’amministrazione si è concentrata sulla difesa personale del vicesindaco, persona mai attaccata e la cui onestà non è mai stata messa in dubbio, senza minimamente curarsi di affrontare il problema sollevato, trincerandosi dietro i voti ricevuti ed usando toni intimidatori. La minoranza non si è intimorita e ha riproposto il problema al Consiglio comunale successivo, nel momento in cui erano da approvare gli indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune nelle società partecipate.

Inoltre, nel corso del secondo Consiglio comunale quando era in votazione la variazione di bilancio e la variante al piano per le opere pubbliche per poter avviare l’iter di realizzazione della scuola elementare, il gruppo ha ritenuto di dover approvare tali variazioni al solo scopo di risolvere al più presto una questione di primaria importanza come quella della scuola.

Questi sono solo alcuni esempi concreti dell’atteggiamento che seguirà questo gruppo. Spiace che l’atteggiamento dell’amministrazione sia solo quello di chiusura, di denigrazione e derisione dell’opposizione, che non ha affatto visioni differenti, ma è unitaria e unitamente si pone in atteggiamento di opposizione costruttiva».

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